
Dal sito dell'Unione Degli Studenti Nazionale:
"Il 30 ottobre i sindacati della scuola scenderanno in piazza, in una grande manifestazione nazionale che si terrà a Roma, con concentramento in Piazza della Repubblica (Piazza Esedra) a partire dalle 9.00.
Sarà un grande momento di mobilitazione, in cui tutto il mondo della scuola, genitori, insegnanti, personale non docente, personale ATA, scenderà in piazza contro i provvedimenti della Gelmini e del Governo Berlusconi, misure assolutamente criminali che mirano da un lato a distruggere la scuola pubblica con i tagli in finanziaria, e dall'altro a tappare la bocca agli studenti con provvedimenti come la reintroduzione del voto in condotta ai fini della bocciatura.
Si vuole far compiere alla scuola italiana un balzo all'indietro di diversi decenni, basti pensare all'abbassamento dell'obbligo scolastico e alla reintroduzione del maestro unico, dimostrando totale irresponsabilità e incapacità nel governare il Paese.
Venerdì 10 ottobre oltre 300000 studenti sono scesi in piazza, moltissime scuole sono in agitazione, e non è che l'inizio!
La nostra mobilitazione deve proseguire, a partire proprio dall'adesione convinta e di massa allo sciopero generale! Al termine della manifestazione partirà una grande assemblea studentesca (che partirà il pomeriggio del 30 per concludersi il pomeriggio del 31) con studenti provenienti da tutta Italia!
E ORA PROVATE A FERMARCI!!!!"

... Io ho partecipato ad alcune mobilitazioni che in tutta Italia si sono tenute...
E Sognando, sognando... Mi sembra di tornare indietro... Penso a quanto queste piazze abbiano visto, a quanto hanno vissuto e vivranno...
Penso alla Rivoluzione Francesce, agli Hippy... Non è cambiato nulla...
Cambiano solo i personaggi, ma la morale è sempre quella...
... Torniamo indietro...
Sinceramente mi domando perchè? (la domanda sorge spontanea)
E anche la risposta è altrettanto semplice. Perchè nessuno ci ascolta...
Manifestare è l'unica maniera che abbiamo per far sentire le nostre voci.
Peccato che le senti solo la piazza!! Ehh... quante ne hanno sentite le nostre care piazze... E ancora le grida sono fioche, perchè si presuppone un autunno di fuoco, visto che ai vertici sembrano tutti sordi...
L'altro giorno a scuola ho partecipato ad un dibattito... I rappresentanti della Destra dicevano che manifestare non serve a nulla (in particolare perchè a volte si è esagerato con atti di vandalismo in questi giorni), e che servono risposte concrete...
Ebbene, noi ragazzi di un liceo classico dai 14 ai 19 anni in 2 ore di discussione ne abbiamo trovate ben 5 di proposte per evitare tagli alla scuola!
Pensate quanto potrebbero fare degli adulti intorno al tavolo... Se solo ci si mettessero!!
Ci vuole un opposizione... E ci vuole subito!!
Qui si parla del futuro della nazione! Perchè un popolo di ignoranti serve alla Destra, quella destra che cerca solo robot votanti influenzabili dai media (cosa a loro favore viste le proprietà di Berlusconi!!)...
Il 5 in condotta è una vera e propria minaccia per impedirci di gridare il nostro dissenso... I bulli ci sono, è vero, ma ci sono già leggi in merito con relative punizioni e sanzioni...
La cosa più brutta è questa... C'è una nazione a rischio e nessuno lo capisce... Ci verrebbe voglia di gridare, davvero... " Mi sentiteeeee??"...
Ma dov'è l'opposizione? Dov'è?
A pensare ai numeri di una manifestazione riuscita male?
Bho... Sono avvilita e demoralizzata.. Davvero...
L'11 Ottobre (manifestazione della vera Sinistra con la S maiuscola!) leggevo a caratteli cubitali su un cartellone attaccato ad una signora questo discorso, che mi è stato poi riproposto a scuola:
“[...] Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci).
Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.
Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: (1) ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. (2) Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. (3) Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico! Quest’ultimo è il metodo più pericoloso. È la fase più pericolosa di tutta l’operazione [...]. Questo dunque è il punto, è il punto più pericoloso del metodo. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito [...]“. Piero CALAMANDREI.
Ora... Sono davvero stanca... Dobbiamo reagire...
Ai miei genitori appartiene il 1968 di cui si parla tanto... è arrivata l'ora di far ricordare il 2008, non cercando di ripetere il passato, ma con nuve tecniche, modi, proteste alternative capaci di far capire a tutti che siamo determinati e moderni. La società si è evoluta... O almeno dovrebbe, visto che un discorso pronunciato nel 1950 oggi sta diventando realtà...
Ma dove siamo finiti?? L'arma è far capire che non siamo così controllabili. Che è passato tempo e questo tempo ci ha fatto artefici di molte conquiste in ambito sociale... Ci ha donato una cultura che non ci potrete strappare via così!! Combattiamo... Combattiamo il passato con il futuro...non con un 68 tabù in cui in molti hanno creduto, ma è sempre al verbo al passato... Crediamoci anche noi... IO CREDO NEL PRESENTE!
... La continuazione dipende da noi!











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